La tecnica

La tecnica

tecnicaDopo le fasi iniziali di traduzione e adattamento dei dialoghi, si procede a sezionare il film, che perviene allo studio di doppiaggio dotato sia del mix in lingua originale, sia della colonna sonora priva delle voci originali (cosiddetta colonna M/E) nelle singole scene da doppiare (anelli).

Il doppiaggio vero e proprio è eseguito all’interno di una sala insonorizzata e dotata delle attrezzature necessarie, compreso uno schermo sul quale proiettare gli anelli di pellicola con la scena da doppiare. All’interno della sala, gli attori, che sentono in cuffia l’audio con le voci originali, recitano le battute leggendole dal copione, e ripetendole fino a trovare l’intonazione ed il ritmo voluto dal direttore del doppiaggio, ed il sincronismo necessario. Il fonico controlla la strumentazione tecnica, separata dalla sala e visibile da un vetro (come accade negli studi per le registrazioni musicali): ció consiste nel programmare la visione dell’anello da doppiare, equilibrare i livelli delle tracce in incisione ed in generale far sì che il prodotto audio che si ottiene sia della migliore qualità.

Terminata questa fase, si procede alla ricomposizione di tutte le scene e al missaggio delle tracce audio: quella con la base musicale del film e gli effetti sonori (colonna M/E) e quella con le voci degli attori, eventualmente applicando effetti di post produzione a queste ultime (voci radiofoniche, voci pensiero, effetto distanza, effetto porta, etc..). Ovviamente, procedure identiche sono applicate anche nel doppiaggio di cartoni animati, serie televisive, telefilm, documentari, etc.

La realizzazione del doppiaggio può avvenire negli stessi studi in cui è stato realizzato il film, ma spesso è affidata ad aziende specializzate.
Le principali figure professionali sono:

  • il traduttore, che si occupa di tradurre i dialoghi da una lingua all’altra (ma non di adattarli);
  • l’adattatore-dialoghista, che rende i dialoghi comprensibili, fluidi, con il giusto ritmo e le necessarie pause, rispettando sia il significato letterale delle battute originali, sia la necessità di rendere il film comprensibile a persone di differenti culture (non è un compito facile, e spesso si ricorrono a dei compromessi, specie per le commedie: battute che in una nazione fanno ridere, potrebbero non essere comprese altrove);
  • il direttore del doppiaggio (in inglese voice director), che sceglie le voci che più si adattano ai personaggi e dirige i doppiatori, indicando loro come leggere le battute per renderle efficaci;
  • il sincronizzatore, che cerca di perfezionare il sincronismo tra il labiale e le singole parole pronunciate dal doppiatore (ad esempio allungando o accorciando le pause);
  • l’assistente al doppiaggio, che coordina e pianifica il lavoro, controlla che il doppiaggio sia in sincrono col labiale dell’attore sullo schermo, e prepara le singole scene da doppiare utilizzando i cosiddetti “anelli” (spezzoni di pellicola chiusi a formare un anello e quindi proiettabili a ripetizione);
  • il fonico, dal quale dipende la qualità dell’audio registrato nel film (doppiaggio compreso);
  • il doppiatore (in inglese voice talent), che è essenzialmente un attore in grado di interpretare al meglio il personaggio al quale presta la propria voce; generalmente deve avere una voce fonogenica, con una dizione adeguata e priva di inflessioni dialettali; nel caso dei film d’animazione, si ricorre spesso ad attori famosi o a personaggi della televisione (noti in gergo come talent) con una voce riconoscibile dal grande pubblico;
  • il Doppiatore Pubblicitario/Speaker Pubblicitario, che è un doppiatore particolarmente capace e specializzato nelle tecniche di utilizzo della propria voce in ambito pubblicitario.