La storia del doppiaggio

La storia del doppiaggio

La scuola italiana di doppiaggio è stata ed è ancora certamente una delle migliori al mondo, forse anche perché qui si doppiavano non solo i film stranieri, ma anche quelli italiani: in particolare nei film neorealisti – subito dopo la seconda guerra mondiale – gli attori erano quasi tutti presi dalla strada. Per questo, quando recitavano, spesso dicevano battute come “uno, quattro, cinque, due!” e poi, in sala doppiaggio, bravi attori, magari di teatro, gli davano voci belle e piene di espressione. L’Italia è poi la nazione che più di tutte utilizza il doppiaggio.

73449759Un esempio per tutti – e storico – a testimonianza dell’eccellenza della scuola italiana del doppiaggio: nel 1937 alla Fono Roma fu eseguito, per conto di una ditta tedesca, il doppiaggio di un film inglese. “E’ questo un caso eccezionalissimo se si pensa che le disposizioni legislative impongono alle case importatrici di eseguire in Germania le versioni tedesche dei film stranieri – recitava il comunicato stampa dell’avvenimento – , ma la ditta in parola ha ottenuto il permesso di farlo eseguire in Italia in riconoscimento della perfezione tecnica raggiunta dalle case italiane del ramo”.

Due sono le principali città in cui si attua il doppiaggio: Roma, dove si doppia fin dal 1933, anno in cui fu inventato il doppiaggio, e Milano, che ha dato inizio a una propria tradizione di doppiatori negli anni settanta.